Parole di duemila anni fa che mi piace immaginare possano essere fatte proprie da una rinnovata politica, che non c'è!
Publio Elvio Pertinace (Alba, 1 agosto 126 - 28 marzo 193) più noto come Pertinace, fu proclamato Imperatore Romano la mattina seguente all'assassinio di Commodo il 31 dicembre 192 d.C.
Erodiano ci riporta le parole che Pertinace avrebbe rivolto ai senatori all’atto di insediarsi al potere.
Sentite:
“ Il primato ....... non deriva dal trovarsi sul trono, ma dall’agire in modo degno del trono. E quanto più odio hanno suscitato gli eventi trascorsi tanto maggior bene si pretende ora dal futuro. .......
Coloro che sono abituati a trarre profitto dalla incosciente e sfrenata prodigalità ....., nel passare ad un regime piu’ onesto, piu’ moderato,più economo,non vedono la saggezza, né la buona e oculata amministrazione, ma lamentano la grettezza e la vita difficile.
Essi non comprendono che le abbondanti e sregolate elargizioni sono possibili solo ai governi fondati sulla rapina e la violenza, mentre il proposito di dare ad ognuno con criterio ciò che gli spetta senza commettere abusi preclude l’abbondanza fondata sull’ingiustizia, ed implica che le risorse , accumulate nel rispetto della legge, vengano rigorosamente dosate.
Occorre dunque che voi , rendendovi conto di questa realtà, vi facciate miei collaboratori , e consideriate responsabilità comune l’amministrazione dello stato ……”.
Publio Elvio Pertinace (Alba, 1 agosto 126 - 28 marzo 193) più noto come Pertinace, fu proclamato Imperatore Romano la mattina seguente all'assassinio di Commodo il 31 dicembre 192 d.C.
Erodiano ci riporta le parole che Pertinace avrebbe rivolto ai senatori all’atto di insediarsi al potere.
Sentite:
“ Il primato ....... non deriva dal trovarsi sul trono, ma dall’agire in modo degno del trono. E quanto più odio hanno suscitato gli eventi trascorsi tanto maggior bene si pretende ora dal futuro. .......
Coloro che sono abituati a trarre profitto dalla incosciente e sfrenata prodigalità ....., nel passare ad un regime piu’ onesto, piu’ moderato,più economo,non vedono la saggezza, né la buona e oculata amministrazione, ma lamentano la grettezza e la vita difficile.
Essi non comprendono che le abbondanti e sregolate elargizioni sono possibili solo ai governi fondati sulla rapina e la violenza, mentre il proposito di dare ad ognuno con criterio ciò che gli spetta senza commettere abusi preclude l’abbondanza fondata sull’ingiustizia, ed implica che le risorse , accumulate nel rispetto della legge, vengano rigorosamente dosate.
Occorre dunque che voi , rendendovi conto di questa realtà, vi facciate miei collaboratori , e consideriate responsabilità comune l’amministrazione dello stato ……”.

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